I.C.I.

Imposta Comunale Immobili. A carico del proprietario è l'imposta che grava sugli immobili. Il pagamento può essere effettuato in due rate, la prima nel periodo dal 1 al 30 giugno per l'acconto pari al 50% e la seconda dal 1 al 20 dicembre per il saldo. L'aliquota varia in funzione dei Comuni, mentre l'imponibile è rappresentato dal valore catastale dell'immobile. Il tributo si determina moltiplicando la rendita catastale per i moltiplicatori previsti per legge; il risultato si moltiplica per l'aliquota stabilita ogni anno dal Comune di appartenenza. Per le abitazioni principali è prevista una detrazione.

Imposta di registro

Imposta dovuta nel momento in cui si procede all'acquisto di un immobile. Nel caso di acquisto della "prima casa" con venditore persona fisica o ad impresa che non ha la compravendita di immobili tra le sue finalità principali l'aliquota è del 3% sull'importo dichiarato in atto, mentre per le seconde abitazioni l'aliquota è del 7%. Nel caso di venditore impresa costruttrice o impresa che ha come oggetto esclusivo la compravendita di immobili è definito un importo fisso di Euro 168,00 sia per la "prima casa" che per le altre abitazioni.

Imposta ipotecaria e catastale

Imposte dovute nel momento in cui si procede all'acquisto di un immobile. Vi sono diversi ipotesi per la loro applicazione. Nel caso di acquisto della "prima casa" con venditore persona fisica o impresa che non ha la compravendita di immobili tra le sue finalità principali è definito un importo fisso pari ad Euro 168,00 l'una, mentre per le seconde abitazioni sono pari al 2% l'ipotecaria e al 1% la catastale. Nel caso di venditore impresa costruttrice o impresa che ha come oggetto esclusivo la compravendita di immobili è definito l'importo fisso pari a Euro 168,00 l'una sia per la "prima casa" che per le altre abitazioni.

Imposte di trasferimento

Sono le imposte che vanno pagate all'atto della compravendita: registro (o Iva se a vendere è un'impresa), imposte ipotecarie e catastali, tutte a carico del compratore.

Ipoteca

Garanzia a fronte della quale viene erogato un prestito. Il creditore si riserva di incamerare il bene ipotecato se il debitore non paga le rate alla scadenza. Sul medesimo bene si possono iscrivere anche più ipoteche per crediti diversi e a ognuno di questi viene assegnato un numero d’ordine (il grado di ipoteca). Le banche in genere accendono mutui solo contro ipoteche di primo grado.

Irpef

Imposta sui redditi delle persone fisiche. Si paga sul reddito dell'immobile, rappresentato dalla rendita catastale o dai canoni pattuiti (anche se non incassati) in caso venga affittato. Sull’abitazione principale non si paga Irpef. Se la casa non è abitata direttamente dal proprietario o dai suoi familiari, la rendita è aumentata di un terzo.

Isc

(indicatore sintetico di costo) è, secondo l'Abi, il primo parametro da confrontare per verificare la convenienza di un prodotto rispetto a un'altro. Esprime, in termini di percentuale annua, il costo totale reale a carico del cliente: comprende cioè l'interesse applicato, lo spread e tutti gli oneri legati all'accensione e gestione del mutuo (tra cui anche il costo per l'incasso della rata). Sono escluse dall'Isc le spese relative alla penale per estinzione anticipata (perché riguarda solo chi intende chiudere il mutuo prima della sua naturale scadenza) e la cancellazione dell'ipoteca (costo medio 80 euro). Quando si chiede alla banca il prospetto informativo sui mutui, la banca ha l'obbligo di indicare anche questo parametro.

Iscrizione ipotecaria

Atto formale con il quale l'ipoteca prende vita. Si esegue nell'Ufficio dei Registri immobiliari del luogo in cui si trova l'immobile.

Istruttoria

Fase antecedente l'erogazione di un mutuo. In pratica si tratta dell'analisi della capacità di rimborsare il debito da parte del richiedente. L'istituto finanziatore prende in esame sia il reddito che le spese mensili del nucleo familiare e solo dopo una verifica positiva inizia la procedura per la formalizzazione del contratto di mutuo.