Un mutuo CAP (Capped rate) è un finanziamento a tasso variabile per il quale viene stabilito una tasso massimo che non potrà mai essere superato, anche se i tassi di mercato dovessero salire oltre i limiti del CAP.
Eliminazione di un'iscrizione ipotecaria e dei relativi effetti dai registri immobiliari. È normalmente un atto notarile, successivo all'estinzione dell'ipoteca. Talvolta si tralascia di farlo, con notevoli problemi, pur avendo estinto il mutuo.
Prestazione in danaro o in altra forma cui è tenuto colui al quale è concesso l'utilizzo e il godimento di un bene. Può essere di locazione: consiste in una somma di denaro trasmessa a titolo di corrispettivo per l'intera durata dell'utilizzo del bene concesso in godimento. Oppure equo: vedi equo canone.
È la somma versata da chi vuole acquistare una casa come anticipo sul prezzo globale, ma che impegna reciprocamente venditore e acquirente. La "caparra confirmatoria" (prevista dagli articoli 1385 e 1386 del Codice civile), se l'acquisto va a monte perché il compratore si rifiuta di portarlo a termine, resta al venditore come indennizzo. Se invece è il venditore a cambiare idea, l'acquirente mancato ha il diritto alla restituzione della caparra raddoppiata. La “caparra penitenziale”, una volta che viene incassata (o resa raddoppiata) a seguito di inadempimento, blocca la possibilità di chiedere che il contratto venga eseguito, a differenza della “caparra confirmatoria”.
Descrizione precisa e dettagliata dei lavori da eseguire, e del materiale impiegato, che fa parte integrante del contratto d'appalto con il quale viene affidato a un'impresa la costruzione o i lavori di manutenzione o ristrutturazione di un immobile.
Una casa occupata è un immobile oggetto di un contratto di locazione, ovvero già occupato da inquilini. L'acquisto di una casa occupata è spesso una forma d'investimento che permette un risparmio di circa il 30% sul prezzo d'acquisto. Va però considerato che gli inquilini appartenenti a categorie socialmente o economicamente svantaggiate sono tutelati dalla legge, che gli inquilini godono comunque, a parità di offerta, del diritto di prelazione e che è sempre consigliato far sottoporre il contratto di locazione ad un legale, per verificare che sia registrato e che gli inquilini siano in regola con il pagamento del canone.
È l'Ufficio finanziario presso il quale sono custodite le mappe catastali, sulle quali si trovano le planimetrie dei fabbricati e le mappe dei terreni.
La categorie catastali sono cinque: A (abitazioni), B (edifici a uso collettivo, come caserme o scuole), C (commerciali - come box, negozi, tettoie), D (immobili industriali), E (immobili speciali). In ogni categoria ci sono più distinzioni: fra le abitazioni si distinguono la A1 (lusso), A2 (civile), A3 (economica), A4 (popolare), A5 (ultrapopolare), A6 (case rurali), A7 (villini), A8 (ville), A9 (immobili storici). Nel rogito è spesso indicata in forma abbreviata con "CAT".
Certificato rilasciato dal Comune che attesta la destinazione d'uso di un immobile.
Documento rilasciato dal Comune competente su richiesta dell'interessato. Nel certificato sono indicate le prescrizioni urbanistiche relative all'area. Il Comune ha l'obbligo di rilasciare il certificato entro 60 giorni dalla domanda. Il certificato ha validità per un anno dalla data del rilascio. Deve essere allegato a pena di nullità agli atti di trasferimento di diritti reali immobiliari a titolo gratuito e oneroso (L.47/85).
Certificato rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che attesta che l'attività sotto controllo è conforme alla norme vigenti in materia.
Quota di comproprietà di un immobile, rappresentata da un certificato emesso da una società proprietaria dell'immobile stesso.
Le classe catastali sono in numero molto variabile. A ogni categoria catastale (vedi) ne corrispondono una sola (unica) fino a molte decine. È un ulteriore elemento identificativo dell'immobile, e viene attribuito dall'Ufficio tecnico erariale. Nel rogito è spesso abbreviata con "CL".
Organizzazione internazionale che permette lo scambio di periodi di soggiorno tra proprietari di quote di multiproprietà o di diritti analoghi. Le più importanti sono Rci e Interval International.
Contratto che prevede la promessa del venditore a cedere l'immobile al compratore a determinate condizioni.
L'atto con cui il Comune concede la costruzione di un immobile purché la destinazione d'uso e i volumi realizzati rispettino gli strumenti urbanistici. Qualsiasi difformità dalla concessione costituisce abuso edilizio. Un'abitazione con abusi non sanati può essere venduta ma il venditore deve dichiararlo nel rogito.
Se ci sono difformità tra la planimetria originariamente depositata in catasto e quella attuale vi sono due possibilità: o si tratta di semplici irregolarità formali sanabili con una semplice segnalazione in catasto o invece si tratta di irregolarità sostanziali, che violando leggi e regolamenti urbanistici andavano "sanate" mediante il condono edilizio. Non è possibile vendere una casa non condonata.
Sinonimo di inquilino.
Ufficio dove si conservano e si aggiornano i documenti che attestano i passaggi di proprietà degli immobili.
Consiste nella possibilità di abitare la casa, limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. Non la si può dare in locazione, né venderla. Questo diritto non può essere ceduto.
Artt. 27, 28, 29 L. 392/78, è l'atto con il quale le parti hanno facoltà di evitare il rinnovo tacito del contratto che, altrimenti, in genere, si verifica automaticamente. Nella locazione ad uso abitativo deve essere comunicata entro 6 mesi dalla data di scadenza del contratto; nella locazione ad uso commerciale, entro un anno dalla data di scadenza. Si precisa che, in tal caso, la prima scadenza (quattro, sei o nove anni) è prorogata di diritto, ovvero, non è ammessa la disdetta da parte del locatore, salvo nei casi previsti dalla legge (ristrutturazione dell'immobile, necessità di utilizzo da parte dello stesso proprietario locatore, ecc.). La disdetta del conduttore è invece ammessa in qualsiasi momento, quando ricorrono gravi motivi. Essa deve essere comunicata con preavviso di almeno sei mesi a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Inoltre è facoltà delle parti prevedere che il conduttore possa recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche senza gravi motivi dando preavviso di sei mesi.